La verità, nient’altro che la verità, di ILIAD

La verità, nient’altro che la verità, di ILIAD

Le rivoluzioni, quando avvengono, mietono sicuramente delle vittime.

Lo scopo di solito è nobile; cambiare lo status quo, in favore di un nuovo ordine delle cose.

ILIAD, operatore francese, prova a sovvertire il mondo della telefonia in Italia. Chi glielo fa fare? Basterà abbassare i prezzi? Quanto potrà durare? Ufficio Strategie si è fatto un'idea.

Il business

E’ del 2016 la notizia che H3G si sarebbe poi fusa con Wind.
Cosa significa?

In Italia esistono (esistevano) quattro operatori con antenne di proprietà (e non virtuali, come Poste e Fastweb che si appoggiano ad antenne altrui): H3G (3), Wind, TIM e Vodafone.

Unendosi H3G e Wind ne sarebbero rimasti solo tre. Secondo la commissione europea - e secondo chiunque abbia un minimo di buonsenso - questo avrebbe portato certamente ad un innalzamento dei prezzi delle tariffe mobili per noi italiani. Sarebbe stato ancora più semplice per gli operatori vedersi in una stanzetta e decidere i prezzi per spartirsi equamente il mercato della telefonia in Italia.

Per questo fu posto un vincolo alla fusione: si sarebbe potuta effettuare a condizione che H3G/Wind avesse ceduto parte dei ripetitori dismessi ad un quinto operatore: ILIAD. E fin quando ILIAD non avesse completato la sua rete, Wind avrebbero dovuto dare loro la possibilità di appoggiarsi alla propria rete 2G, 3G, 4G e, in futuro, 5G (impossibile non avere copertura, quindi).

Chiaro no? Wind perde una fetta di mercato di clienti che sicuramente passano ad ILIAD ma guadagna dall’affittare la sua rete ad ILIAD stessa.

It’s business, baby.

L’investimento è notevole, e per mantenere una tariffa bassa devi necessariamente contenere i costi. Entri nel mercato e soprattutto lo fai per step, per iniziare a monetizzare il prima possibile. ILIAD parte quindi senza negozi fisici ma solo con sito web e distributori simbox per le sim (accanto alle quali, attenzione, comunque ci sono ragazzi che ti danno una mano). Non ha ancora un’offerta business, qualcuno si lamenta di qualcosa che puoi risolvere in corso d’opera, ma l’importante è iniziare.

La concorrenza

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Gli altri operatori, ben consci delle conseguenze di un abbassamento di prezzo, hanno cercato di arginare l’emorragia di utenti in tutti i modi premunendosi per tempo.

Verso inizio anno 2018 quasi tutti gli operatori hanno creato delle offerte convenienti ma vincolanti per almeno due anni, in modo da assicurarsi un numero di persone che iniziata la promozione ILIAD sicuramente non avrebbe cambiato operatore per non pagare penali.

Inoltre hanno creato offerte molto simili utilizzando altri brand non direttamente riconducibili a quelli principali. TIM ha creato “Kena Mobile” e Vodafone “Ho Mobile”. Per brand equity: non puoi vendere lo stesso prodotto (si, magari è diverso ma non troppo) a 30 euro da un lato e a 7 euro dall’altro, e poi puoi confondere un pò le cose se c'è più di un "nuovo operatore con offerte incredibili".

La comunicazione

Il concept che ILIAD porta avanti su tutta la comunicazione è “la verità”. Perché?

Nel mare magnum delle offerte equivocabili e poco chiare (sarà vero? sarà falso?) in cui sguazzano da anni tutti gli operatori, ILIAD promette di essere trasparente e coerente. La comunicazione viene spinta tutta su questo, e persino l’AD Benedetto Levi – giovane quanto basta per una azienda giovane – in uno spot si sottopone alla macchina della verità, perché è tutto vero e non c’è niente da nascondere.

Per dovere di cronaca va detto che un'idea simile l’ha usata anche Fastweb con il claim “Quello che vedi = Quello che paghi”, ricevendo per questo una multa perché ometteva il costo della sim e l’addebito automatico dei costi extra. E direi che la cosa si commenta da sola, se non fosse che per lo stesso motivo anche ILIAD, appena uscita, ha ricevuto una multa perché non era esplicitato il costo della sim. Un conto è però dire “non ho niente da nascondere” quando magari sono anni che lo fai, e un conto è dirlo partendo da zero.

Insomma, la rivoluzione miete vittime.

Il digital

Una comunicazione giovane, che risponde sui social coi meme e che punta tutto sulla verità.

Va detto che prima di aprire il sito ufficiale, è stato creato un sito “Universo Free” nel 2017 che offriva notizie sia attraverso Facebook che su un canale Telegram in maniera molto dettagliata.

Sulla pagina Facebook ufficiale di Iliaditalia invece notiamo alcuni punti nevralgici sulle attività

Pagina Facebook IliadItalia maggio 2018 - agosto 2018 (Ufficio Strategie FOSINT – Facebook Open Source Intelligence)

Pagina Facebook IliadItalia maggio 2018 - agosto 2018 (Ufficio Strategie FOSINT – Facebook Open Source Intelligence)

Il primo picco intorno al 29 maggio lo abbiamo nei giorni della diretta della presentazione con l’AD Benedetto Levi dove viene fatta chiarezza sugli elementi distintivi di ILIAD passando in rassegna interviste dove le persone si lamentano dei problemi attuali dei gestori: poca chiarezza, offerte che cambiano, sensazioni di essere fregati, e prezzi alti.

Altro picco è lo spot ufficiale attorno al 27 giugno, quello che abbiamo visto tutti in tv con la bella colonna sonora “Get Up - Chinese Man” un remix di un brano che invita ad alzarsi, uscire e a fare il proprio lavoro ma che afferma inequivocabilmente che qualcuno è più bravo a mentire di altri, ma non noi, come nelle strofe: “Some can lie as long as they like / They're luckier man than me / I never get to lie very long / I'm only 5 foot 3”, anche qui, insistiamo sul concetto di verità.

Infine, guadagna 22.318 reactions e 4888 condivisioni l’immagine dell’offerta a 5,99.

La verità: siete stati fin troppo veloci. La  #RivoluzioneILIAD  continua per i prossimi 200.000 utenti!  www.ILIAD.it

La verità: siete stati fin troppo veloci. La #RivoluzioneILIAD continua per i prossimi 200.000 utenti! www.ILIAD.it

La pagina funge chiaramente da sfogatoio, nel bene e nel male, i concetti espressi dalle persone nei commenti sono più o meno sempre gli stessi:

Pagina Facebook IliadItalia maggio 2018 - agosto 2018: analisi concetti espressi nei commenti (Ufficio Strategie FOSINT – Facebook Open Source Intelligence)

Pagina Facebook IliadItalia maggio 2018 - agosto 2018: analisi concetti espressi nei commenti (Ufficio Strategie FOSINT – Facebook Open Source Intelligence)

I due commenti con più reazioni sono positivi ed il social team di ILIAD è molto bravo anche nel rispondere a tono:

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C’è da dire che la campagna funziona; in meno di un mese ILIAD fa più di un milione di utenti.

Conclusioni

Diciamo la verità anche noi, non ci voleva molto per capire cosa comunicare e a chi. Poche persone hanno avuto la sensazione di fare un affare con gli operatori telefonici, e la poca chiarezza regna sovrana da sempre.

Cosa comporta invece puntare sulla verità a lungo termine?

Se come operatore riesci a differenziarti per la trasparenza assoluta e senza vincoli, anche se un giorno non dovessi essere più così competitivo sul mercato, con offerte che forse si equiparano alle altre, voi preferireste comunque una offerta di qualcuno che ha sempre tentato di imbrogliarvi con la poca chiarezza, o che vi dice invece "la verità"?